mercoledì 18 luglio 2018

A proposito del rapporto uomo-natura


C'eravamo salutati così... ad aprile, in pieno fermento per la Milano Design Week! 
Sembra che io non sia mai tornata da quella giornata "mordi e fuggi" al Fuorisalone per quanto tempo è trascorso dall'ultimo post! La vita da freelance mi impone ritmi "ad elastico" che spesso mi sfuggono di mano. In questi tre mesi, la chiusura dell'anno accademico all'Istituto Italiano Design, il periodo da tutor per l'attività di alternanza scuola-lavoro e nuovi progetti per il mio futuro professionale hanno assorbito tutte le risorse a mia disposizione. In tutto questo alternarsi di impegni e lavori diversi non mi abbandona una riflessione profonda e prolungata, iniziata nel mese di marzo, su design e felicità che sta diventando il fil-rouge per tutte le mie attività.
Oggi, approfitto di questa giornata lenta e pensierosa per rimettere un pò d'ordine dentro di me e negli ambienti, virtuali e reali, in cui vivo.
Punto primo: aggiornare il blog! Quindi... dicevamo... Milano Design week! Ormai mi sembra decisamente anacronistico raccontarvi di come sia andata la mia giornata milanese e di quanto sia stata bella e interessante... dopo tutti gli articoli e resoconti fotografici pubblicati in tanti quotidiani, riviste del settore e non, siti, blog e chi più ne ha più ne metta...! Riguardare le foto scattate durante la giornata è stato però un buon pretesto per riflettere su un argomento che mi sta molto a cuore e  che condivido ora con voi: il rapporto uomo-natura. 


Living Nature. La natura dell'abitare, Milano Design Week 2018

Non ho qui la pretesa di redigere un testo argomentativo ma solo alcuni spunti di riflessione. La materia da sempre ha interessato l'uomo in ogni ambito e sotto ogni sfaccettatura; un antico rapporto a volte armonico a volte decisamente controverso. Letterati, filosofi, scienziati hanno cercato di affrontarlo dal proprio punto di vista. Anche l'architettura e il design si sono espressi a riguardo cercando modi e maniere per far vivere in armonia il mondo umano dell'artificio con il mondo naturale. Per fare in due parole un esempio concreto, l'architettura organica moderna promuove proprio questa armonia mettendo in felice relazione gli elementi costruiti dall'uomo (architettura, arredi, oggetti) con l'ambiente naturale andando alla ricerca di un equilibrio tra di essi in una integrazione perfetta. Il tema è ancora di grande e attuale interesse, per progettisti e non... direi che è quasi scontato affermare che ci riguarda tutti da vicino. Oggi parlare di rapporto uomo-natura significa anche affrontare temi quali ecologia, risparmio energetico, smaltimento dei rifiuti, progettazione sostenibile... e averne già solo un pò coscienza è un primo passo per assicurare un ambiente migliore in cui far vivere i nostri figli!
Design e architettura del nostro tempo hanno ritrovato un grande, forte e necessario interesse per questo dibattito aperto; anche i progetti presentati all'ultimo Fuorisalone ne sono una prova! Il design è impregnato sempre di più e in maniera più evidente (e per fortuna oserei dire!) di sostenibilità ambientale, di rispetto per la natura, di ecologia e ambiente; molti dei progetti esposti delineano un futuro "green" fatto di recupero delle materie e di salvaguardia delle risorse. Il design e l'abitare hanno bisogno di "buone pratiche" da applicare e replicare per preservare l'ambiente e limitare le emergenze ecologiche che purtroppo caratterizzano i nostri anni. 
Reputo fondamentale il ruolo del progettista, colui che ha il compito etico e morale di trasmettere certi valori attraverso il suo operato; trovo che sia una vera responsabilità sociale.
Educare e sensibilizzare quindi prima di tutto (come ci insegna il buon Bruno Munari!)... e rendere comprensibili tanto il problema quanto le soluzioni! 

Living Nature. La natura dell'abitare, Milano Design Week 2018

Quest'anno al Fuori Salone, in Piazza Duomo, un'installazione dal futuro prossimo sull'abitare sostenibile che mette il luce una soluzione ad un problema. "Living Nature. La natura dell'abitare" un progetto dello studio Carlo Ratti Associati che ha racchiuso e fatto coesistere in un padiglione di 500mq le quattro stagioni dell'anno, riproducendo i quattro microclimi grazie all'applicazione di criteri di risparmio energetico. Un'esperienza unica quella di poter attraversare in poco tempo e in poco spazio l'inverno, la primavera, l'estate e l'autunno. 

Living Nature. La natura dell'abitare, Milano Design Week 2018

Living Nature. La natura dell'abitare, Milano Design Week 2018

File di gente curiosa già dalla prima mattina e facce assai sorprese all'uscita del padiglione. Per non parlare dei gruppi di bambini divertivi e stupefatti dal percorso appena eseguito!

  ...il valore e l'importanza dell'esperienza come strumento e veicolo di conoscenza: segnato! 

La refrigerazione e il controllo climatico degli spazi si può conciliare a fattori di risparmio energetico  e di sostenibilità sfruttando celle fotovoltaiche e accumulatori energetici. Living Nature ha dimostrato come sia possibile una riconciliazione tra gli spazi artificiali e naturali, tra uomo e natura e testare come un ambiente progettato dall'uomo possa diventare migliore utilizzando le risorse naturali del nostro pianeta in modo sostenibile. Il progetto è stato una riflessione pubblica su temi come cambiamento climatico, salvaguardia delle risorse, miglioramento della qualità e degli stili di vita, prospettive per un futuro green...

Living Nature. La natura dell'abitare, Milano Design Week 2018

Al progetto Living Nature è stato associato il pensiero del botanico Harvard Edward O. Wilson secondo il quale siamo tutti attratti istintivamente dalla natura e "programmati" per stare meglio quando siamo immersi in essa. E con questo lascio aperta la riflessione!

...tornerò a parlare del rapporto uomo-ambiente-design-felicità... ovviamente sempre dal mio personale punto di vista! ;-)

Nessun commento:

Posta un commento